{"id":1218,"date":"2022-08-12T15:43:00","date_gmt":"2022-08-12T14:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eikasia.it\/?p=1218"},"modified":"2024-08-08T06:52:30","modified_gmt":"2024-08-08T05:52:30","slug":"la-vita-e-le-opere-di-francesca-mereu-giornalista-e-scrittrice-internazionale-dalla-parte-dei-piu-deboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eikasia.it\/index.php\/2022\/08\/12\/la-vita-e-le-opere-di-francesca-mereu-giornalista-e-scrittrice-internazionale-dalla-parte-dei-piu-deboli\/","title":{"rendered":"La vita e le opere di Francesca Mereu, giornalista e scrittrice dalla parte dei pi\u00f9 deboli"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>A cura di Pasqualina Traccis<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background\"><em>Eikasia ha ospitato le recensioni di diverse opere della giornalista e scrittrice sardo-russo-americana Francesca Mereu, recentemente scomparsa, all&#8217;et\u00e0 di 57 anni. Il nostro blog ne ricorda la figura e le opere attraverso l&#8217;analisi di una delle nostre penne pi\u00f9 lucide e raffina<\/em>te.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image size-large\">\n<figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"819\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1024x819.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1248\" style=\"width:300px;height:240px\" srcset=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/1.jpg 1250w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">credit: Roger Stephenson Photography<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Francesca Mereu<\/strong>,<strong> giornalista internazionale e scrittrice,<\/strong> <strong>nasce nel 1965 a Irgoli, in Sardegna<\/strong>, da una famiglia di artigiani. Quando dal Messico giunge la notizia della sua prematura scomparsa, nella casa natale c&#8217;\u00e8 solo la madre Mariantonia Traccis, che tutti in paese chiamano Potoi. Suo padre Antonino \u00e8 morto vent\u2019anni prima.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Francesca amava la sua terra e il suo mare<\/strong>, le splendide spiagge, cale e pinete del Golfo di Orosei e come sempre si preparava a farvi ritorno per le vacanze estive, sebbene la Sardegna l\u2019avesse lasciata molto presto, per laurearsi in <strong>Lingue a Firenze,<\/strong> approfondendo lo studio della <strong>lingua russa e inglese<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei <strong>primi anni Novanta<\/strong>, Francesca si trasferisce in <strong>Russia<\/strong>, dove lavora come giornalista e conosce il fisico Sergey Vassiliev, che diventer\u00e0 suo marito. Vent\u2019anni dopo si sposta in <strong>Alabama, negli USA<\/strong>, per seguire il marito scienziato. Prima del trasferimento oltreoceano, Sergey aveva ottenuto un incarico universitario a D\u00fcsseldorf, in Germania, dove la coppia trascorre due anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur essendo <strong>poliglotta <\/strong>e forse proprio per questo, quando rientrava nella sua isola, Francesca Mereu parlava principalmente <strong>il sardo<\/strong>, la sua lingua, nella consapevolezza che <strong>nelle parole ci sono le radici <\/strong>e che solo un albero con radici ben piantate pu\u00f2 raggiungere le vette pi\u00f9 alte.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa stessa consapevolezza, unita alla <strong>curiosit\u00e0 per la realt\u00e0 altra da s\u00e9<\/strong>, ne faceva una giornalista e un\u2019autrice, pi\u00f9 che internazionale, <strong>cosmopolita<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Francesca, che <strong>viaggiava spesso<\/strong> e aveva nell&#8217;India una delle mete preferite<strong>, abitava il mondo con la passione per la vita propria della vera scrittrice.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-normal-font-size\">Amava i luoghi e la gente, di cui raccontava la storia e la cultura per averle entrambe vissute, in modo puntuale e nel contempo partecipato. <strong>I suoi libri spaziano dalla cronaca giornalistica al viaggio emozionale, rigoroso e documentato, del romanzo storico, fino al pathos dell\u2019opera teatrale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Mereu aveva iniziato la carriera di giornalista come <strong>corrispondente da<\/strong> <strong>Mosca e dalle Nazioni Unite<\/strong> per la radio americana\u202fRadio Free Europe\/Radio Liberty, trascorrendo inoltre sei anni al\u202f<strong>The Moscow Times<\/strong>, per il quale si era occupata di<strong> giornalismo investigativo<\/strong>, coprendo la politica\u202finterna\u202fe i servizi di sicurezza\u202frussi. I colleghi di allora la ricordano con affetto per la <a href=\"https:\/\/www.themoscowtimes.com\/2022\/07\/12\/in-memory-of-francesca-mereu-a78276\">&#8220;straordinaria personalit\u00e0 e  le doti professionali<\/a>&#8220;. I suoi <strong>reportage da Mosca<\/strong> sono stati pubblicati dall\u2019<strong>International Herald Tribune<\/strong>, dal\u202f<strong>The New York Times\u202f<\/strong>e da <strong>numerosi giornali italiani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 2011 aveva esordito come scrittrice<\/strong>, pubblicando il suo primo libro<em> <\/em><em><strong>L\u2019Amico Putin. L\u2019invenzione della dittatura democratica<\/strong><\/em>\u202f(per Aliberti Editore) e nel 2018 aveva replicato con<strong>\u202f<\/strong><strong><em>Il Grande Saccheggio<\/em><\/strong>\u202f(per Le Mezzelane Casa editrice), dedicato alla <strong>difficile transizione della Russia dal Comunismo al Capitalismo<\/strong>, durante la quale erano emersi gli <strong>Oligarchi<\/strong>, nelle cui mani si era concentrata gran parte dei beni dell\u2019URSS, smembrata e precipitata nel caos economico-sociale e nell\u2019instabilit\u00e0 politica. L\u2019autrice racconta come questi ultimi, in accordo con il KGB (divenuto FSB), avevano deciso di affidare  le sorti proprie e dell\u2019intero Paese al giovane, sconosciuto e apparentemente innocuo, uomo dei servizi segreti: <strong>Vladimir Putin<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>A <strong>marzo del 2022<\/strong>, arriva in libreria anche il suo<strong> Putin. Dentro i segreti dell&#8217;uomo venuto dal buio. Da San Pietroburgo all&#8217;Ucraina<\/strong> (Aliberti Editore), presentato all\u2019ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Il libro <strong>approfondisce la figura dell\u2019uomo del momento, con interessanti aggiornamenti riguardanti la guerra in corso<\/strong> <strong>e la comunicazione datane dal Cremlino,<\/strong> che Francesca seguiva con attenzione viva, date anche le radici russe e ucraine del marito. Non a caso aveva deciso di devolvere il ricavato dalla vendita del libro alla popolazione ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>La Mereu \u00e8 stata anche autrice di libri ambientati nel profondo sud degli Stati Uniti, come<em> <\/em><em><strong>Quando mi chiameranno uomo?<\/strong><\/em>, pubblicato nel 2018 (Le Mezzelane Casa Editrice) e di diverse opere teatrali,\u202fdue delle quali sono state pubblicate nell\u2019aprile del 2016 nel libro\u202f<em><strong>Profondo Sud<\/strong><\/em> (Edizioni Tripla E). Opere dedicate alla nascita del Blues, nel contesto delle lotte per i diritti degli afroamericani. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\"><strong>Quello per il blues<\/strong>, da parte di Francesca, era un <strong>amore viscerale<\/strong>, che l&#8217;aveva portata a scriverne anche per importanti riviste italiane come <strong><em>Il Blues<\/em><\/strong><strong> e <\/strong><strong><em>Il Giornale della Musica<\/em><\/strong><em>,<\/em> oltre che a realizzare svariati podcast per il suo <a href=\"https:\/\/francescamereu.com\/about-chi-sono\/\">blog<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>A voler ricercare un<em> <\/em><em><strong>fil rouge<\/strong><\/em><em> <\/em>nelle sue pubblicazioni, lo si potrebbe forse individuare <strong>nella difesa dei diritti umani, sempre dalla parte di coloro che sono oppressi da dittature, ingiustizie e discriminazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel suo primo libro<\/strong>, la scrittrice illustra <strong>la figura del &#8220;dittatore democratico&#8221; Vladimir Putin<\/strong>, ricostruendo la storia del suo avvento al potere e descrivendo i metodi violenti e le tecniche di propaganda che gli hanno permesso di restare al potere, depotenziando l\u2019opposizione, eliminando ogni voce di dissenso e creando l\u2019ampio consenso dell\u2019opinione pubblica nei riguardi della sua persona, che rappresenta uno dei punti di forza della sua presidenza. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Scrive Mereu: <em>\u00abSotto Putin televisione e giornali hanno imparato a captare molto bene gli umori del potere e sanno per esempio che cercare il motivo per cui un reporter \u00e8 stato ucciso non \u00e8 cosa gradita al Cremlino\u00bb<\/em>. <\/p><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019autrice si spinge oltre, nel suo ultimo libro, facendo nomi e cognomi, in un lungo quanto triste elenco dei giornalisti che in qualche modo hanno rappresentato delle voci scomode per il Cremlino e che hanno perso la vita in \u201ccircostanze misteriose\u201d<\/strong>, ufficialmente sganciate dalla loro professione. Tra questi c\u2019\u00e8 anche la <strong>Politkovskaja<\/strong>, giornalista della <em>Novaja Gazeta<\/em> nota per i suoi reportage sulla guerra in Cecenia, ritrovata morta nell&#8217;ascensore del suo palazzo a Mosca il 7 ottobre 2006.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesca Mereu aveva avuto occasione di intervistare tanti giornalisti russi sulla questione della<strong> libert\u00e0 di stampa<\/strong>, argomento che le stava particolarmente a cuore, denunciando fino all&#8217;ultimo la censura e la repressione nei riguardi dei mezzi di informazione non allineati.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle vicende storiche della Russia post comunista, <strong>l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante delle sue opere \u00e8 forse rappresentato dal racconto delle persone<\/strong>. Francesca racconta un&#8217;umanit\u00e0 sopraffatta dal trapasso, improvviso e violento, dal vecchio al nuovo sistema economico, sociale e politico. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I veri protagonisti sono la sua nuova famiglia: i genitori di Sergey, il nonno <\/strong><strong><em>Ded Borya<\/em><\/strong><strong> e la nonna ucraina; Marina, la docente che per mantenersi lavora part time come cuoca per una ricca ditta<\/strong> <strong>privata<\/strong>; <strong>gli anziani disperati che inveiscono contro la cassiera del supermercato perch\u00e9 i prezzi sono diventati troppo alti per la loro misera pensione<\/strong>; <strong>la signora che chiede alla commessa di toccare la confezione rossa dei Ritz, accettando con imbarazzo i rubli della giornalista che vuole toglierle lo sfizio dei cracker occidentali; i colleghi giornalisti imbavagliati dal potere<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;implosione del blocco sovietico, la Russia aveva perso il proprio ruolo di potenza egemone ed era precipitata nel caos. A traghettarla fuori dalla crisi sarebbero stati gli oligarchi, il colossale affare del gas e il loro uomo di fiducia Putin, il quale per tanti diventa il simbolo del ritrovato peso internazionale del proprio Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Yeltsin aveva promesso<\/strong> che nella Russia in fase di ricostruzione ci sarebbero stati <strong>\u201cmilioni di proprietari e non una manciata di milionari\u201d<\/strong> con la garanzia di pari opportunit\u00e0 per tutti. <br \/><strong>In realt\u00e0 i russi<\/strong> vengono improvvisamente <strong>travolti da un capitalismo senza regole<\/strong>, fatto di termini incomprensibili ai pi\u00f9 (come azioni, quotazioni, <em>assets<\/em>, mercato, borsa) e di speculazioni economiche e finanziarie. Nel contempo si definisce un <strong>quadro di dilagante illegalit\u00e0, <\/strong>con il sorgere delle <strong>organizzazioni malavitose, sul modello italiano arrivato in Russia con film come Il padrino. <\/strong>Il libro spiega come questo <strong>cambiamento epocale<\/strong> abbia <strong>concentrato il potere economico nelle mani di pochi<\/strong>, destabilizzando e impoverendo le masse, predisponendo la societ\u00e0 a guardare con favore all\u2019uomo della Provvidenza. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>A lasciare il segno nel lettore \u00e8 lo scandaglio delle anime<\/strong> che attraversano questo complesso momento storico, con i suoi strascichi fino ai giorni nostri.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso <strong>sguardo dal basso<\/strong> si coglie anche in relazione all\u2019altro tema caro all\u2019autrice:<strong> il lungo calvario degli afroamericani<\/strong> dalla schiavit\u00f9 alla segregazione, alla criminalizzazione attuale. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-vivid-cyan-blue-color has-text-color\"><strong>Gallery<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-5 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"240\" data-id=\"1252\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/librifrancescamereu_01.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1252\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"240\" data-id=\"1253\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/librifrancescamereu_03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1253\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"240\" data-id=\"1254\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/librifrancescamereu_04.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1254\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"240\" data-id=\"1255\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/librifrancescamereu_05.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1255\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"160\" height=\"240\" data-id=\"1256\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/librifrancescamereu_02.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1256\"\/><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Quando mi chiameranno uomo?<\/strong><\/em> solleva, fin dal titolo, una serie di interrogativi: <strong>quanto \u00e8 lungo il cammino verso la libert\u00e0 e l\u2019eguaglianza? Di quali atroci e insensate sofferenze \u00e8 lastricato?<\/strong> Quando sar\u00e0 che un uomo potr\u00e0 essere chiamato semplicemente uomo, senza ulteriori e inutili specificazioni legate al colore della pelle o alla condizione sociale?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il racconto si snoda lungo le strade e le citt\u00e0 del profondo sud americano, tra queste Birmingham, in Alabama, citt\u00e0 che aveva adottato Francesca Mereu<\/strong>, definita da Martin Luther King come \u201cla pi\u00f9 segregata d\u2019America\u201d. Si distribuisce nelle testimonianze di persone che hanno ereditato e tuttora vivono nel quotidiano una condizione di \u201cdiversa eguaglianza\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Quelle narrate sono <strong>storie personali che si intersecano<\/strong>, ancora una volta, <strong>con la storia generale<\/strong> di una minoranza oppressa e martoriata, ancorch\u00e9 mai sconfitta. Raccontano di<strong> anime capaci di lotta e sublimazione della sofferenza nella magia del blues<\/strong>, genere musicale da cui Francesca era rimasta da subito folgorata. La giornalista ha intervistato alcuni tra i pi\u00f9 grandi bluesman afroamericani, come <strong>Bobby Rush<\/strong>, il quale aveva ricordato come quel ritmo conquist\u00f2 l\u2019America e il mondo, dando origine al rock and roll. <\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019ultimo era nato dal proposito commerciale di <strong>\u201criconfezionare e ripulire la musica nera per renderla adatta all\u2019audience bianca\u201d<\/strong>. Mereu spiega come il nuovo genere si sia appropriato della musica nera, spesso \u201cdimenticandosi di citare gli autori e di pagare i diritti\u201d. Ad esempio, <strong>artisti come i Rolling Stones dovevano tutto a Muddy Waters<\/strong>, rimasto per tutta la vita un umile imbianchino a fronte del successo internazionale della band. L&#8217;amore per il blues portava l&#8217;autrice, <strong>membra della<\/strong><strong><em> Magic City Society<\/em><\/strong><strong> di Birmingham<\/strong>, a frequentare assiduamente i locali in cui questa musica ancora oggi prende vita, oltre che a ospitare nella propria casa le esibizioni di vari bluesman. <\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>vicende degli afroamericani<\/strong> sono<strong> raccontate in modo lineare, appassionante e onesto<\/strong>, <strong>senza celare al lettore gli aspetti pi\u00f9 controversi, duri e scabrosi di una storia che contrasta con il sogno americano<\/strong>. Esso palesa infatti lo scandalo dell\u2019ineguaglianza e della violenta sopraffazione nel Paese dell\u2019opulenza, del modernismo e delle libert\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Le parole dei protagonisti sono <strong>lacrime di umanit\u00e0<\/strong> in un contesto di ingiustizia e disumana negazione di umanit\u00e0, che ha origine nell&#8217;America schiavista, in cui <strong>nonna Marghareth \u00abraccoglieva il cotone e componeva blues\u00bb, nascondendo in fondo all\u2019anima \u00abil ritmo d\u2019Africa che i genitori le avevano insegnato\u00bb che rappresentava \u00abl\u2019unica cosa che il padrone bianco non era riuscito a portarle via\u00bb<\/strong>. <br \/>Nella narrazione dei discendenti degli africani deportati come schiavi nelle piantagioni americane, si ravviva il ricordo delle storiche marce sotto la guida del dott. King contro la segregazione razziale, dopo la fine della schiavit\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono<strong> le infinite battaglie<\/strong> che hanno portato a vittorie effimere, a <strong>continue ridefinizioni dell\u2019odio e delle modalit\u00e0 di discriminazione e separazione<\/strong>, testimoniate ancora oggi dalla cronaca nella disparit\u00e0 di trattamento da parte delle forze di polizia e della Giustizia americana.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli stessi temi sono presenti nelle <strong>opere teatrali di Francesca<\/strong>, che uniscono la lucidit\u00e0 delle parole alla potenza della musica in un effetto altamente emozionale.<strong> Con i suoni tristi e taglienti del blues a lenire la pena<\/strong>, a ritmare le vite di coloro che ancora, nella <strong>denuncia forte<\/strong> dell\u2019autrice, aspettano di essere considerati semplicemente e pienamente uomini. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\"><strong>Questa denuncia, insieme alla luminosit\u00e0 di un sorriso che conquistava tutti, \u00e8 l&#8217;impronta profonda lasciata dall&#8217;autrice che ha voluto raccontare la storia e la contemporaneit\u00e0 dal punto di vista dei pi\u00f9 deboli, con vicinanza attiva e sentita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-vivid-cyan-blue-color has-text-color\"><strong>Clicca per saperne di pi\u00f9 sull&#8217;autrice<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/francescamereu.com\/about-chi-sono\/\">https:\/\/francescamereu.com\/about-chi-sono\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-vivid-cyan-blue-color has-text-color\"><strong>Il suo ultimo libro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Putin-segreti-delluomo-Pietroburgo-allUcraina\/dp\/8893235080\">https:\/\/www.amazon.it\/Putin-segreti-delluomo-Pietroburgo-allUcraina\/dp\/8893235080<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em>I diritti delle opere citate sono dei rispettivi proprietari.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Pasqualina Traccis Eikasia ha ospitato le recensioni di diverse opere della giornalista e scrittrice sardo-russo-americana Francesca Mereu, recentemente scomparsa, all&#8217;et\u00e0 di 57 anni. 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