{"id":1718,"date":"2026-06-16T15:33:04","date_gmt":"2026-06-16T14:33:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eikasia.it\/?p=1718"},"modified":"2026-07-08T16:51:45","modified_gmt":"2026-07-08T15:51:45","slug":"la-prossima-volta-saremo-felici-di-oliviero-malaspina-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eikasia.it\/index.php\/2026\/06\/16\/la-prossima-volta-saremo-felici-di-oliviero-malaspina-recensione\/","title":{"rendered":"La prossima volta saremo felici\u00a0 di Oliviero Malaspina: Recensione"},"content":{"rendered":"\n<p>A cura di P. Traccis<\/p>\n\n\n\n<p><br \/>La prossima volta saremo felici, la raccolta completa di racconti di Oliviero Malaspina, edita da Galata Edizioni a fine 2017, \u00e8 un libro sorprendente e geniale, come il poeta e cantautore che ci ha lasciato&nbsp; nove mesi fa.<br \/><br \/>Un florilegio di istantanee di vita. Pur non avendo l&#8217;unit\u00e0 letteraria di un romanzo, presenta una certa unit\u00e0 speculativa, di pensiero e di sentimento.<br \/><br \/><strong>Come se fosse un unico racconto che si distribuisce tra pi\u00f9 esistenze, diverse ma accomunate dallo stesso destino di &#8220;gettatezza nel mondo\u201d e di umanit\u00e0. Un Purgatorio a gironi di anime perse nel caos esistenziale, senza colpe da espiare, senza crediti da riscuotere, senza anelito di salvezza, terrena o ultraterrena.<\/strong><br \/><br \/>Colpisce innanzitutto la musicalit\u00e0 del testo dei racconti, coessenziale alla loro comprensione e interpretazione. La musica in quest\u2019opera \u00e8 molto pi\u00f9 che un sottofondo esistenziale e va oltre la parentela tra Musik\u00e8 e Poiesis.<br \/><br \/><strong>\u00c8 come se la musicalit\u00e0 intrinseca dei testi ne dettasse i tempi di lettura.<\/strong><br \/><br \/><strong>Non \u00e8 questo un libro a un tempo sol<\/strong>o.<br \/><br \/>Ci sono pagine e passaggi dal grave all&#8217;adagio: parole e vita (sempre intrecciate) da meditare, da accogliere e da respingere, nel tentativo di pervenire a una sintesi di pensieri e stati d\u2019animo contrastanti e apparentemente inconciliabili.<br \/><br \/>Periodi che tengono il tempo, altri che sono &#8220;fuori tempo\u201d. Pagine di cui si finisce invece per fare incetta, nello spasmo di capire dove portano. In un rapido crescendo di riso e pianto (presto, prestissimo), si insegue il paradosso e ci si sorprende di essere a met\u00e0 del percorso complessivo.<br \/><br \/><strong>Bellissimo il gioco di rimandi alle canzoni che hanno segnato il percorso artistico e il vissuto dell\u2019autore, alla sua produzione personale e alla collaborazione e amicizia con artisti del calibro di Fabrizio de Andr\u00e9 (al quale il libro stesso \u00e8 dedicato) e del figlio Cristiano. Come se i racconti fossero un&#8217;appendice delle sue canzoni e viceversa. Prologo, approfondimento, epilogo delle canzoni di Oliviero Malaspina.<\/strong><br \/><br \/>I protagonisti non possono che essere loro: gli ultimi tra gli ultimi. Quegli \u201cultimi\u201d che non saranno mai \u201ci primi\u201d, perch\u00e9 non sanno, non sperano e non vogliono redimersi e tanto meno salvarsi. Quegli ultimi che primi forse lo sono gi\u00e0, proprio per questo.<br \/><br \/>Mentre scorrono i racconti, si ha la sensazione di cogliere qualcosa di cristiano (o di cristologico) nelle storie e nei protagonisti. Cristiano, nel senso profondo e umano in cui Nietzsche diceva che \u201cin fondo \u00e8 esistito un unico cristiano e questi mor\u00ec sulla croce.\u201d In quelle esistenze, nelle persone raccontate, sembra di vedere la prosecuzione della Passione di Cristo.&nbsp; La croce \u00e8 un motivo ricorrente. Del resto, la nostra cultura e il suo linguaggio sono impregnati di cristianesimo, in qualunque modo si voglia interpretare la figura e la simbologia del Cristo.&nbsp; Ad ogni modo, se Cristo \u00e8 innocenza, i protagonisti dei racconti sono piuttosto assenza di colpa e di merito. Questo perch\u00e9 l\u2019esistenza umana, sembra dire Malaspina, non pu\u00f2 essere n\u00e9 assolta n\u00e9 condannata.<br \/><br \/>D\u2019altro canto, si potrebbe forse riassumere l\u2019intero libro con la riflessione dell\u2019autore sulla guerra e sui crudeli traffici che essa alimenta: \u201cla guerra si nutre della miseria che crea. E la miseria si consuma nella miseria\u201d.&nbsp; Anche perch\u00e9, leggendo queste pagine si viene proiettati in una dimensione atomistica (viene in mente il poeta Lucrezio) e, al tempo stesso, eraclitea. Le vite narrate (o cantate) sono concatenazioni e combinazioni di eventi incastonate in una pi\u00f9 ampia, impersonale e casuale, che non \u00e8 n\u00e9 giusta n\u00e9 sbagliata. La realt\u00e0 \u00e8 puro processo, senza meta e senza senso. Il nostro vivere \u00e8 parte di questo divenire e noi siamo solo un momento, un passaggio dal nulla all\u2019essere e dall\u2019essere al nulla. La lotta perenne tra gli opposti \u00e8 la legge che governa le cose e la vita umana e l\u2019unica armonia possibile. Se da un lato la consapevolezza di questo processo sfocia nella paura e nel tentativo di sottrarsi al nulla (che cos\u2019\u00e8 lo stesso poi\u00e9in dei poeti, se non il tentativo di sottrarsi al nulla&nbsp; dell\u2019esistenza? Exegi monumentum aere perennis), dall\u2019altro, tale consapevolezza \u00e8 libert\u00e0, forse l\u2019unica possibile. Di certo, una delle pi\u00f9 alte.&nbsp; <br \/><br \/>Leggendo il libro, sembra di scorgere quella legge universale e questa libert\u00e0 nelle vicende narrate, nelle vite dei personaggi e nella scrittura di Oliviero Malaspina.<br \/><br \/><strong>Scrittura che fa male e bene al tempo stesso. Mescolanza di verit\u00e0 che affonda il coltello nella carne e poesia che sublima il caos. Poesia che trafigge il cuore, fino a ridurlo in mille pezzi, ma anche Poesia che consola, come unico appiglio di armonia e bellezza. Armonia degli opposti, stella danzante che nasce dal caos, musica ancora. Restituzione di senso, umanissimo.<\/strong><br \/><br \/>In questo quadro nessuno dei personaggi \u00e8 innocente.&nbsp; Probabilmente alcuni sono colpevoli. Ma la loro colpa va al di l\u00e0 dell\u2019errore. Di certo, non si contempla alcuna assoluzione. Tanto meno, salvezza. L\u2019unica possibile salvezza \u00e8 il sottrarsi a essa e al potere che esercita chi ha la prerogativa di concederla: \u201csolo chi vive nell\u2019errore senza essere perdonato \u00e8 salvo\u201d.&nbsp; Il resto sono meccanismi di difesa inconsci.&nbsp; Se odiamo chi sbaglia \u00e8 solo perch\u00e9 amiamo lo sbaglio. E dall\u2019inconscio si passa alla coscienza e all\u2019autocoscienza: i protagonisti del libro sanno che saranno felici la prossima volta, vale a dire mai.&nbsp; Per questo fuggono la speranza, illusione astratta e menzognera, dolorosa. Per questo, al morire mediolento preferiscono la morte fisica, concreta e rapida.<br \/><br \/>Certi stralci sono diretti, nudi e crudi anche nel linguaggio e dolorosi, inquietanti, abissali. Parole che sono fatti, azioni. Storie che incedono tra il reale e il surreale, talvolta paradossali. Alcuni racconti sono esilaranti, ma mai leggeri. Per poi scoprire che ci\u00f2 che fa ridere \u00e8 anche ci\u00f2 che fa piangere e viceversa. L\u2019ironia si conferma uno strumento potentissimo di disvelamento della realt\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma che cos\u2019\u00e8 la felicit\u00e0? Pi\u00f9 che a questa domanda si risponde all\u2019altra: \u00e8 possibile?&nbsp; E all\u2019altra ancora: perch\u00e9 la felicit\u00e0? Perch\u00e9 non piuttosto l\u2019assenza di felicit\u00e0 o l\u2019infelicit\u00e0? <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inevitabile porsi il problema della genesi di questo significante, il cui significato \u00e8 oggetto di disquisizioni sottili e lacerazioni scarnificanti. Un\u2019aspirazione naturale e universale, umana? Il corrispettivo atteso della virt\u00f9 o piuttosto la fuga da essa? Una menzogna consolatoria? L\u2019ennesimo tentativo di attribuzione universale di senso? Una condanna, forse.<\/strong><br \/><br \/>Il pensiero e la scrittura di Oliviero Malaspina sono strutturalmente e coerentemente caleidoscopiche. Le stesse problematiche sono riproposte secondo molteplici angolazioni e le risposte sono molteplici. Questa poliedricit\u00e0 semantica e stilistica \u00e8 anche la sua originale ricchezza di cantautore, autore e poeta fuori dagli schemi. Il tratto distintivo del realismo involontario che lo contraddistingue.<br \/><br \/><strong>In mezzo a solitudini devastate, dolorosi distacchi, indifferenza al mondo che ricambia l\u2019indifferenza del mondo, crudelt\u00e0 subita e restituita, amore consumato, amore che consuma, vita triste che passa senza mai passare e morte agognata, resta la certezza dolorosa e misericordiosa della disillusione. Il gioco che tutti giochiamo, ciascuno a suo modo, ognuno con le carte pescate dal mazzo della vita o ricevute dal mazziere.<\/strong><br \/><br \/>E chiuso il libro, un senso catartico di infinita bellezza. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"872\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img-20200405-wa00123575092895548687997-1024x872.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1720\" srcset=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img-20200405-wa00123575092895548687997-1024x872.jpg 1024w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img-20200405-wa00123575092895548687997-300x256.jpg 300w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img-20200405-wa00123575092895548687997-768x654.jpg 768w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/img-20200405-wa00123575092895548687997.jpg 1268w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il poeta e cantautore pi\u00f9 volte premiato a Musicultura<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"609\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/screenshot_20260616_163717_chrome2408389826590105660-609x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1722\" srcset=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/screenshot_20260616_163717_chrome2408389826590105660-609x1024.jpg 609w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/screenshot_20260616_163717_chrome2408389826590105660-178x300.jpg 178w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/screenshot_20260616_163717_chrome2408389826590105660.jpg 741w\" sizes=\"auto, (max-width: 609px) 100vw, 609px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il libro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><em>Non omnis moriar. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quinto Orazio Flacco<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie Pasqualina Traccis per questo contributo alla memoria di Oliviero Malaspina e per averci\u00a0 permesso di conoscerlo e di incontrarlo. <\/p>\n\n\n\n<p>Grazie Oliviero delle perle regalate alla nostra rivista con le tue interviste e del sincero apprezzamento espresso pubblicamente per il nostro lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un onore per noi. I poeti non muoiono mai.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di P. Traccis La prossima volta saremo felici, la raccolta completa di racconti di Oliviero Malaspina, edita da Galata Edizioni a fine 2017, \u00e8 un libro sorprendente e geniale, come il poeta e cantautore che ci ha lasciato&nbsp; nove mesi fa. Un florilegio di istantanee di vita. 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