{"id":219,"date":"2019-02-02T16:38:51","date_gmt":"2019-02-02T15:38:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eikasia.it\/?p=219"},"modified":"2019-04-22T17:26:22","modified_gmt":"2019-04-22T16:26:22","slug":"letture-poco-concilianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eikasia.it\/index.php\/2019\/02\/02\/letture-poco-concilianti\/","title":{"rendered":"Letture poco concilianti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-218 alignnone size-full\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fantasy-2964231__48059700840815015622.jpg\" width=\"848\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fantasy-2964231__48059700840815015622.jpg 848w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fantasy-2964231__48059700840815015622-300x170.jpg 300w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/fantasy-2964231__48059700840815015622-768x435.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/p>\n<p><strong>A cura di Zar@<\/strong><\/p>\n<p>Certi libri non puoi leggerli per conciliare il sonno.<br \/>A me succede con quelli che utilizzano un linguaggio implicito, indiretto, che prospettano situazioni indefinite nella descrizione degli eventi e delle emozioni.<\/p>\n<p>Narrazioni che si interrompono un attimo prima che capiti il peggio, ma che ti fanno percepire tutta la tensione, come se fossi l\u00e0, come se fossi tu, come se non avessi scampo.<br \/>Non insistono sul macabro o sul sordido, lo prospettano senza dettagliarlo, pare che censurino o che vogliano proteggerti, alleggerire, invece caricano il lettore di tensione finch\u00e9 questa non diventa una seconda pelle. E quando il libro \u00e8 ormai chiuso e non pu\u00f2 pi\u00f9 nuocere, la tua mente lavora ancora, persiste nell\u2019angustiarsi.<br \/>Mi sono fatta un\u2019idea a riguardo.<br \/>Le descrizioni dettagliate, il linguaggio diretto, nudo e crudo, ti pongono davanti alle scene pi\u00f9 cruente, sordide e inquietanti, te le rappresentano per quelle che sono, senza possibilit\u00e0 di scampo.<\/p>\n<p>Proprio per questo sono in un certo senso pi\u00f9 rassicuranti. La realt\u00e0 che ti raccontano, per quanto terribile o angosciante, \u00e8 infatti quella e non pu\u00f2 essere nient\u2019altro. Le emozioni durante la lettura raggiungono l\u2019apice, scaricandosi su una situazione precisa, per poi scemare come in una sorta di catarsi. La realt\u00e0 \u00e8 contingente, circoscritta, definita.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 invece \u00e8 sempre aperta. Una minaccia indefinita e incombente, angosciante. Saper cosa ti aspetta non \u00e8 come non saperlo.<\/p>\n<p>Una descrizione meno dettagliata e un linguaggio pi\u00f9 velato, indiretto, aprono un universo di possibilit\u00e0 per la mente, la quale non si arresta alla realt\u00e0 delle cose come ad un approdo sicuro. Un approdo certo, per quanto terrificante, \u00e8 pi\u00f9 rassicurante di nessun approdo o di tutti gli approdi del mondo. L\u2019ansia non \u00e8 mai alimentata da una situazione reale, bens\u00ec da una possibile. Dalle possibilit\u00e0 che la mente si prospetta.<br \/>Naturalmente molto dipende dall\u2019abilit\u00e0 dello scrittore.<\/p>\n<p>La stessa cosa vale per emozioni positive, come la compassione, la tenerezza, l&#8217;eccitazione. Ci sono scrittori che sanno emozionare lasciando al lettore quel senso di insoddisfazione che \u00e8 la chiave di tutto. Il motore umano per eccellenza.<br \/>Immaginiamo dunque siamo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Zar@ Certi libri non puoi leggerli per conciliare il sonno.A me succede con quelli che utilizzano un linguaggio implicito, indiretto, che prospettano situazioni indefinite nella descrizione degli eventi e delle emozioni. 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