{"id":838,"date":"2019-10-15T17:47:39","date_gmt":"2019-10-15T16:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.eikasia.it\/?p=838"},"modified":"2019-10-20T16:32:06","modified_gmt":"2019-10-20T15:32:06","slug":"la-disperata-speranza-di-non-perdersi-e-di-ritrovarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eikasia.it\/index.php\/2019\/10\/15\/la-disperata-speranza-di-non-perdersi-e-di-ritrovarsi\/","title":{"rendered":"Pensieri: La disperata speranza di non perdersi"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"has-text-align-right wp-block-heading\">A cura di Redazione<\/h4>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap has-medium-font-size\">Due giorni fa una persona a me molto cara, moriva di cancro ai polmoni a 50 anni, in un letto di ospedale. L\u2019ultima volta che ci siamo viste, lei mi ha chiesto di non aver paura delle malattie per la quali esiste una cura e io le ho promesso che le avrei insegnato a usare l\u2019Iphone come modem.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Mi viene in mente anche che era innamorata di Fabrizio De Andr\u00e9. Mi diceva \u201cdoveva essere un uomo impossibile, per fortuna non ha sposato me perch\u00e9 probabilmente lo avrei ucciso\u201d. Era una donna schietta, caparbia e instancabile, con ritmi di lavoro e di vita folli. Sono sconvolta e addolorata. Non l&#8217;ho potuta nemmeno salutare, era irraggiungibile da mesi, e io da prima mi barcamenavo tra gli impegni e me stessa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Nella vita si danno troppe cose per scontate. Per esempio le persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Le si sottintende, con i pi\u00f9 svariati alibi. Invece non c&#8217;\u00e8 niente di meno scontato delle persone. Ha scelto il cielo terso di un ottobre insolitamente estivo, per andarsene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Pensavo che, in generale, si ha pi\u00f9 rispetto e paura della morte che della vita. Il che pu\u00f2 sembrare assurdo pensando alla fatica della seconda e al carattere momentaneo della prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Invece \u00e8 normale. Come temere l\u2019ignoto pi\u00f9 del noto. L\u2019indefinito e indeterminato pi\u00f9 del determinato. Eppure dal definito non si fugge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">E mon \u00e8 nell\u2019ignoto che alberga la speranza? Nel possibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Il noto, nella sua contingenza non genera ansia, ma talvolta non lascia spazio alla speranza. Quel rispetto e quel timore sono dunque il contingente che vince sul possibile. La disperazione che vince sulla speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Del resto come pu\u00f2 vincere la speranza nella debolezza estrema del corpo avariato, avvizzito o malconcio che si consuma e si disgrega nella vecchiaia e nella malattia?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">La sofferenza non fortifica e non salva. La sofferenza sfianca, annebbia e abbruttisce. La sofferenza annichilisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Si dice che accettare la sofferenza e non sperare sia libert\u00e0. Accettare di essere parte del divenire \u00e8 libert\u00e0. Essere flusso \u00e8 forse l&#8217;unica forma possibile di libert\u00e0 e la pi\u00f9 alta. La libert\u00e0 della disperazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">L\u2019alternativa \u00e8 la speranza e l\u2019assenso incondizionato della fede. La fuga dal contingente nel possibile. L\u2019arrischiarsi nell\u2019intangibile e nell&#8217;indimostrabile (sebbene non impossibile e nemmeno improbabile).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Chi dei due pu\u00f2 dirsi pi\u00f9 coraggioso e forte? L&#8217;uomo che dispera o l&#8217;uomo che spera? Chi dei due pu\u00f2 dirsi veramente libero? E che importa? Entrambi soffrono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Di che disperiamo poi? La morte come la vita non intacca di una virgola l&#8217;essere, che continua ad essere dato che non pu\u00f2 non essere.  Nella certezza dell\u2019essere e dell\u2019impossibilit\u00e0 del suo contrario, tremiamo per\u00f2 al pensiero di perdere la nostra coscienza e identit\u00e0. Ci angoscia la prospettiva di essere separati da noi stessi e dagli affetti pi\u00f9 cari, disgregati nell\u2019essere complessivo, sebbene pulsanti nel cuore di chi ci ama.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Probabilmente il senso della vita \u00e8 la vita stessa. Sopravvivere. Sopravviversi. Infine morire, per ritrovarci tutti ancora nell\u2019essere che racchiude ogni sua determinazione ogni cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Se ci pensiamo, atei e credenti hanno elaborato la stessa teoria della vita e della morte a partire dalla certezza metafisica dell\u2019impossibilit\u00e0 del nulla.Gli uni lo chiamano essere e gli altri dio, ma entrambi sono convinti che l\u2019uno racchiuda il tutto e ne sia principio e fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-medium-font-size\">Dopo la morte ci ritroveremo, non c&#8217;\u00e8 altra possibilit\u00e0. Avvolti e custoditi nell\u2019uno, come in un gigantesco utero primordiale. Che speriamo o disperiamo, l\u2019esito \u00e8 grosso modo lo stesso. La cosa grave \u00e8 perdersi prima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"340\" src=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/nuvole.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-846\" srcset=\"https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/nuvole.jpg 604w, https:\/\/www.eikasia.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/nuvole-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Redazione Due giorni fa una persona a me molto cara, moriva di cancro ai polmoni a 50 anni, in un letto di ospedale. 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