Annamé, la madre dei pozzi. L’ultimo romanzo di Giuseppe Cristaldi

Redazione

Amiche e amici, l’estate alterna grande caldo e refrigerio altrimenti detto maltempo. Resta però la stagione della lettura, grazie alle vacanze o alle agognate ferie dei più piccoli e di noi adulti. Sotto l’ombrellone abbiamo letto per voi  l’ultimo romanzo di un autore del Salento che vive nella meravigliosa Sardegna, di cui abbiamo in passato pubblicato le recensioni di altri libri.

Buona lettura e buona estate a tutti!

Questo romanzo, pubblicato dalla Casa Editrice Besa, ci colpisce già dal titolo: Annamé. Scopriamo subito che la desinenza è legata ad una espressione salentina che indica il togliersi di mezzo in fretta.

Anna nasce quasi di nascosto. Il suo stesso concepimento è un mistero per parte di padre, mistero che sarà presto svelato.

Per buona parte della sua vita la ragazza deve correre, quasi scappare, da sé stessa, dalla famiglia di origine, dal marito violento, sposato quasi per un atto di ribellione al patriarcato meridionale, negli anni Settanta, in cui il femminismo raggiungeva tutta la penisola e ispirava idee e lotte.

Anna diventerà madre e i pozzi saranno una costante della sua vita, anche di madre e donna coraggiosa.

Giuseppe Cristaldi scrive in modo poetico e talvolta gergale per contestualizzare la storia, che si fa sempre più interessante e in certe pagine toccante.

Consigliato per le donne e per gli uomini: abbiamo tutti ancora tanto da imparare sul rispetto reciproco e sull’amore.

La copertina del libro

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