Doctor Sleep, il seguito del celebre Shining, capolavoro di Stephen King: recensione

A cura di Zar@

Amici, confesso che mi ero persa il seguito di Shining, pur avendo adorato questo libro e l’indimenticabile film di Stanley Kubrick. Un’estate insolitamente bollente mi ha suggerito che fosse arrivato il momento di porre rimedio a questa dimenticanza. E così l’ho letto.

Come potete immaginare, mi preoccupava il confronto con un romanzo fortunato e amato, la possibilità di rimanere delusa dal suo sequel, preoccupazione condivisa con l’autore che scrive una nota a riguardo a fine romanzo. Inizio col rassicurarvi: così non è stato.

Per dirla tutta, inizialmente ho trovato la narrazione e la descrizioni dei personaggi un po’ pesante, a tratti noiosa. Tuttavia la storia promette bene fin da subito e non delude, soprattutto se si mette da parte la tentazione di voler eguagliare Shining.

Il romanzo segue le vicende di Dan Torrance, ormai cresciuto e alle prese con i problemi di alcolismo, legati al suo passato tormentato, all’esperienza dell’ Overlook Hotel, alla sua ingombrante quanto spaventosa luccicanza.

I genitori sono morti, così come l’amico Dik Halloran che ne condivideva le doti extrasensoriali. Danny è dunque solo e in balia di se stesso, dei suoi trascorsi e del suo potere. Lavora in un ospizio, dove aiuta gli anziani nel momento del trapasso dalla vita alla morte, guadagnandosi per questo l’appellativo di Doctor Sleep.

Proprio la necessità di lavorare lo porta a cercare di disintossicarsi, frequentando un’associazione di alcolisti anonimi.

Il problema è che proprio l’alcool permetteva a Dan di tenere a freno la luccicanza, per cui l’astinenza lo porta ad un’amplificazione di questo potere, che lo mette in contatto telepaticamente con Abra, ragazzina di 13 anni dotata anch’essa di luccicanza.

I due si scopriranno legati da un destino comune che va oltre lo shining.

Insieme si ritrovano a fronteggiare il terribile Vero Nodo, apparentemente un gruppo di camperisti giorovaghi, ma in realtà una terribile setta di creature subumane, che si nutrono della luccicanza dei bambini che hanno questa dote, chiamata vapore, dalla quale traggono lunga vita. Per appropriarsene in forma pura, sottopongono le giovani vittime ad agghiaccianti torture e successivamente le uccidono.

Abra diventa la loro prossima preda e insieme la nemica più temibile e Danny si ritrova invischiato in una storia che lo riporta indietro negli anni, alla sua infanzia, ai segreti della sua famiglia, fino all’Overlook Hotel e ai suoi mostri.

Il libro si snoda in un crescendo di suspence e brivido, nella lotta tra il bene e il male, facendosi sempre più avvincente e appassionante, nello stile di King.

Il libro rispolvera e completa la storia della famiglia Torrence e le vicende di Shining, con aspetti inattesi e la parziale riabilitazione di alcuni personaggi.

Doctor Sleep è all’altezza di Shining? Forse no, ma val decisamente la pena leggerlo.

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