A cura di Zar@
La natura arbitraria della vita può far paura. Se me ne fa? Tanta, amiche e amici. Le reazioni sono più o meno scomposte, dipende dal momento e dal contesto.
D’estate il pensiero rallenta, si riposa. Sarà il caldo afoso, ma il mio oggi ha bisogno di una scossa. Leggo in giro le lamentele dei VIP che riempiono i social network.
I problemi artefatti e strategici (acchiappa like) degli influencer sono insulsi, ma normalmente non volano alto.
Ci sono poi le lezioni di vita e umanità dei milionari o dei loro figli.
Certi argomenti non stanno bene su ogni bocca. Il lamento angosciato per l’umanità del povero ragazzo ricco suona per chiunque come una nota stonata. Decisamente la vita di un ricco è, pur nell’imprevedibilità di ogni esistenza, molto meno angosciante.
Non puoi biasimare il povero perché non apprezza le tue parole sagge e solidali da ricco privilegiato che, a conti fatti, sono solo questo: parole. Parole e note stonate. Se non arrivi a capirlo significa che ha ragione il derelitto nel darti dell’ipocrita o nel trovarti urticante.
Sfruttare i suoi drammi per far parlare di sé è come guardarlo dall’alto in basso, in perfetto stile alto borghese.
Tuttavia non ne farei un dramma ulteriore. È solo noia estiva. Evito di fare riferimenti perchè ssrebbero pubblicità gratuita. Peggio: complice!
Adesso devo proprio andare, i cattivi non si riposano mai, voi però riposate e fate un tuffo in mare anche per me.
Le mie ferie devono ancora venire…

Il mio segno di pace per tutti, ricchi e poveri
